Saltimbanco, addio! Buonasera,
Pagliaccio! Indietro, Babbeo:
fate posto, buffoni antiquati, dalla burla impeccabile,
fate largo! Solenne, altero e discreto,
ecco venire il migliore di tutti, l'agile clown.
Pių snello d'Arlecchino e pių impavido di Achille
č lui di certo, nella sua bianca armatura di raso:
etereo e chiaro come uno specchio senza argento.
I suoi occhi non vivono nella sua maschera d'argilla.
Brillano azzurri fra il belletto e gli
unguenti
mentre, eleganti il busto e il capo si bilanciano
sull'arco paradossale delle gambe.

Poi sorride. Intorno il volgo stupido e
sporco
la canaglia puzzolente e santa dei Giambi
applaude al sinistro istrione che l'odia.
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