Rabbrividisce il mare sonnolento
all'alba. Si dileguan nella mite
alba le dune, in un biancheggiamento
morto, come una landa selenite.

Ferma č la barca: un alitare lento
nell'aria muove dalle stanche vite,
e s'agita il fanale semispento
riflesso ancor nelle acque scolorite.

Vigila un uomo a poppa, fra le nasse*
umide e i cesti carichi di pesca,
fischiando nel silenzio interlunare.

E che tristezza in quelle note basse
a ritmo di ribeba zingaresca
modulate sui sonni almi del mare.

*ceste di vimini con la bocca a ritroso, per la quale facilmente entrano i pesci senza poter poi uscire.

(da: Intermezzo di rime, Ed. Mondadori).







::Home:: ::Poesie:: ::Storie di elfi e fate :: ::Grafica::

::Web set ::   ::Cartoline :: ::Mail::

ŠRosaMare-2007-2010-Fantasia